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Occorre partire dal presupposto che è doveroso, moralmente ed eticamente indispensabile, trasmettere l'eredità culturale del passato alle future generazioni, conservandola ed arricchendola per consentire ai nostri figli di capire le basi sulle quali è costruita la civiltà del Terzo Millennio.
Far conoscere il passato per educarci ad esso: solo attraverso la conoscenza si arriva alla comprensione dei valori universali e quindi alla comprensione ed al rispetto di tutte le differenti culture di ogni epoca, di tutte le etnie, della naturale dignità di ogni uomo che deve essere trasmettitore ed elaboratore di cultura per ogni nuova generazione. Discutendo di queste tematiche, e d'accordo sostanzialmente su questa "filosofia per l'Arte Rupestre", il Gruppo dei Dieci, sotto la volta stellata del Deserto del Namib, decise di programmare una Mostra che presentasse ad un pubblico internazionale, itinerando per il mondo, con il motto -mutuato dagli ambientalisti "Save Black Rhino"- "SAVE ROCK ART".
Quindi questa mostra non vuole entrare -deliberatamente- nelle tematiche scientifiche di datazione, cronologia, significazione, ma è una panoramica su un fenomeno umano di eccezionale importanza: l'Arte Rupestre che rappresenta la più antica e lunga stagione della spiritualità umana. Si è voluta prendere la Namibia come esempio da presentare al pubblico che per la quasi totalità non è informato sull'esistenza e sul valore dell'Arte Rupestre. Noi specialisti, cioè addetti ai lavori di musei, università, organizzazioni, che da anni ci ritroviamo nei quattro angoli del mondo in occasione di missioni di studio e di congressi, abbiamo sentito il dovere di divulgare la filosofia della conoscenza per la conservazione.
Le immagini presentate derivano tutte da riprese fotografiche effettuate durante il nostro viaggio attraverso il Nord-Ovest della Namibia; quelle relative ai problemi di conservazione sono quasi tutte mie, essendomi stato riservato questo compito all'interno del Gruppo dei Dieci. |
Namibia, Brandeberg - Grosse Dom Schlutch
Namibia, Twyfelfontein
Namibia, Twyfelfontein |
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Un particolare ringraziamento va tributato
a Shirley-Ann Pager, la quale si era prodigata affinchè
la missione potesse raggiungere i migliori risultati,
continuando attivamente a collaborare con gli scritti
e con i suggerimenti affinchè la mostra potesse diventare
uno strumento di informazione e di formazione per tutti. D.S. |
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