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Il Brandberg

Il Brandberg si trova nel deserto del Namib, a 80 Km dalla Skeleton Coast. E' pressapoco di forma circolare, largo 20 Km e lungo 25. Con i suoi 2.700 metri è la più alta montagna della Namibia.

L'Arte Rupestre nell' Upper Brandberg è stata completamente documentata dagli archeologi
dell'Università di Colonia e più di mille siti sono stati registrati. Gli scavi nel Brandberg eseguiti negli anni '80 hanno portato alla luce prove sull'età delle pitture rupestri. Realizzando uno scavo in una vasta grotta dipinta nel Amis Gorge, gli archeologi iniziarono a trovare schegge di granito portanti tracce di pittura. Una placchetta, fu trovata corrispondere esattamente ad una desquamazione nella pittura del soffitto.

Nel laboratorio il materiale carbonioso dello stesso livello del pavimento dove fu rinvenuta la scheggia, fu datato a 2700 ± 50 anni. Questo elemento sicuramente stabilisce solo il tempo in cui la scheggia si staccò dalla roccia; perciò si può affermare che la pittura stessa è più antica.
Il famoso sito della White Lady si trova nel Lower Brandberg e, poichè le pitture sono eseguite nello stesso stile di quelle dell'Upper Brandberg, si può ritenere una stessa età per quest'arte. Il riparo sotto roccia è situato sopra il letto del fiume ed è nascosto tra larghi blocchi.

A causa della varietà di figure dipinte, dell'abbondante uso del colore e della scena in cui è incorporato, il luogo può essere considerato un sito rituale o cerimoniale. Altre simili località nascoste sono anche conosciute nell'Alto Brandberg. L'abbandono di questa montagna da parte degli antichi pittori si pensa sia iniziato circa 2000 anni fa, quando piccole greggi di pecore e capre furono introdotte nell'area.

Può essere accaduto che i pittori stessi allevassero questi animali e così gradualmente cambiassero il loro stile di vita da cacciatori-raccoglitori a pastori. Oppure può essere accaduto che i pittori se ne fossero già andati prima che arrivassero i pastori, forse migrando a causa di alcuni anni di siccità che inaridì perfino le profonde cisterne dove l'acqua si era accumulata durante gli anni delle piogge.

D'altro canto i pastori avrebbero potuto scacciare la popolazione e prenderne il posto: si sa che gli animali domestici furono introdotti nell'area circa 2000 anni fa e questo coinciderebbe con la fine stimata dell'era delle pitture.


Ci sono alcuni dipinti che potrebbero essere raffigurazioni di pecore, capre o bestiame, ma nella maggior parte dei casi l'identificazione non è certa.

Mentre i resti delle culture dell'Età della Pietra trovati giacenti nei vari antichi strati mostrano che i ripari sotto roccia sono le abitazioni dei primi residenti, i pastori costruirono capanne e recinti per le loro greggi.

Ai piedi della montagna e sulla maggior parte dei larghi altopiani del Brandberg ci sono cerchi di pietre che costituivano le basi delle capanne. Queste pietre probabilmente tenevano i pali che sostenevano i muri principali.

 

Le Erongo Mountains

L'arte rupestre nell'Erongo Mountains, a solo 150 Km dal Brandberg, è molto somigliante alla
precedente nello stile e si può desumere che abbia una analoga età.

I siti sono più diffusi e, in generale, non contengono altrettante pitture; ci sono comunque alcuni
complessi molto belli presso i siti posti in tenute come Ameib, Omandumba, Etemba e Anibib.

Tuttavia, come molte aree della Namibia, le Eromgo Mountains non sono state completamente
esplorate per quanto riguarda i siti di arte rupestre ed è stato svolto poco lavoro archeologico.
Pur non così numeroso come nel Brandberg, l'inventario degli animali è più o meno lo stesso:
springbok, kudu, orice, zebra, elefante e giraffa.

Nel Brandberg ci sono molte giraffe dipinte in scene con formazioni nuvolose, pioggia e arcobaleni, indicanti che la giraffa in quest'area è considerataun animale mitico della pioggia.

Nelle Erongo Mountains la giraffa si può trovare in svariate scene, il che indica che c'era, in quest'area, una cultura condivisa. Potrebbe anche essere accaduto che lo stesso
gruppo di persone migrasse all'interno del territorio a seconda della disponibilità di cibo e di acqua.

In nessun periodo queste aree furono abitate da gruppi numerosi: risulta infatti che alcune migliaia di anni fa la Namibia era scarsamente popolata.

Twyfelfontein, Namibia, Africa
Arte Rupestre: Petroglifi con giraffa e simboli

Photo: Daniel Seglie, CeSMAP

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Spitzkuppe

Il massiccio di Spitzkuppe sorge isolato nel deserto del Namib, 150 Km dalla città costiera di
Swakopmund.

E' un'area paesaggisticamente bella ed aveva un'abbondante popolazione selvatica,
fino a quando le compagnie minerarie iniziarono a coltivare le loro concessioni. Una di esse ha
estratto per anni il granito nell'area conosciuta come Klein Spitzkuppe. I rilievi e gli affioramenti di granito sono stati sistematicamente spazzati via, tagliati in blocchi e venduti per la costruzione di prestigiosi edifici.

Spitzkuppe contiene molti ripari sotto roccia e sporgenze nei rilievi di granito dove esistevano
numerosi dipinti. Un sopralluogo effettuato nel 1996 menziona 35 siti trovati con centinaia di pitture.

Sebbene solo 8 località siano ancora conosciute dalla popolazione africana qui residente, questa
ricorda che esistevano molti più siti di pitture prima che l'attività mineraria iniziasse. Per ora è stato effettuato un limitato censimento in Spitzkuppe, una delle aree non ancora completamente esaninate.

Le pitture rupestri sono diverse da quelle delle Erongo Mountains e del Brandberg: le figure sono più piccole e dipinte in rosso monocromatico, anche gli animali non sono raffigurati con la stessa tecnica dell'Erongo Mountain e del Brandberg. Questa può essere una indicazione che le pitture di Spitzkuppe sono più antiche di quelle delle altre due aree menzionate.

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