Mostra
MITI E RITI DELLORSO NEL GRANDE NORD
Sciamani e animali sacri dellEurasia

Alle volte le idee partono da fatti remoti: molti anni orsono, negli anni 970, Dario Seglie, Direttore del Museo di Arte Preistorica di Pinerolo, aveva incontrato Juha Pentikäinen, Docente di Religioni Comparate allUniversità di Helsinki, ad un congresso internazionale.
Lanno scorso, il Professore finlandese ed un suo collaboratore, Vesa Matteo Piludu, hanno tenuto delle lezioni sullo sciamanismo allUniversità di Torino, invitati da Enrico Comba, docente di Antropologia Culturale nellateneo torinese e collaboratore scientifico del CeSMAP, Centro Studi e Museo di Pinerolo.
Enrico Comba e Dario Seglie, una decina di anni orsono avevano realizzato una missione di studi in Siberia, nella regione tra i fiumi Ob e Yenisei con colleghi russi dellUniversità di Kemerovo, per indagare larcheologia e lantropologia di quelle terre ed avevano avuto lopportunità di conoscere alcuni sciamani e di essere invitati ad assistere ai loro riti.
Con i dati scientifici raccolti si era realizzata a Pinerolo una importante mostra, Siberian Rock Art che aveva portato i visitatori a conoscere, attraverso larte rupestre, popoli lontani e sconosciuti, genti che praticano lo sciamanismo e considerano lorso come animale sacro.
Dalla sommatoria di questi eventi è partita lidea della presente mostra che è allestita nella Chiesa di S. Agostino, in via Principi dAcaja a Pinerolo dal 29 Agosto al 29 Novembre 2009.
Juha Pentikäinen, dagli anni 60 ha effettuato molte missioni scientifiche - al confine tra antropologia ed archeologia - nel Grande Nord, raccogliendo dati e testimonianze di tradizioni a rischio di estinzione. In questa mostra sono riuniti materiali di fine 800, 900 e dei giorni nostri; i reperti esposti provengono dalla sua collezione: vestiti, tamburi e strumenti musicali, sculture, ornamenti e paramenti degli sciamani eurasiatici.
Si sono inseriti alcuni documenti che provengono dalle ricerche del Museo di Pinerolo, particolarmente per quanto concerne larte rupestre della Siberia e ci si è avvalsi della collaborazione del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il cui Conservatore Daniele Ormezzano ha portato reperti e documenti sulla sistematica degli orsi e sul rapporto uomo-orso.
Sciamanismo e culto dellorso sono il fil rouge in un viaggio affascinante e misterioso verso il mitico Grande Nord dellEurasia, esplorato con gli occhi di studiosi settentrionali e meridionali, attraverso la focale dei racconti di antiche pratiche tradizionali e di eventi e tratti culturali ancora vivi oggi nei vastissimi territori circum-polari e sub-polari estesi tra Europa ed Asia.
La Siberia è la culla dello sciamanismo; la parola stessa deriverebbe dal shaman, termine dei Tungusi (o Evenki), utilizzato in antropologia per definire figure di uomini o donne che svolgono varie funzioni di carattere religioso, rituale e di guarigione. Esistono diverse categorie di sciamani presenti in tutto il mondo, che svolgono funzioni sociali più o meno rilevanti, a seconda del gruppo di appartenenza.
Tali funzioni variano dallintermediazione con gli spiriti dei defunti, alla divinazione, a pratiche di guarigione, interpretazione di sogni e guida in azioni belliche. Elementi sciamanici si trovano presso le culture dellAsia centrale, dellEuropa e delle Americhe. In Africa e nellOceania non si parla di un vero sciamanismo, anche se alcuni riti sono ad esso assimilabili per il loro significato magico - religioso.
Lo sciamanismo ha radici preistoriche, come suggeriscono alcune interpretazioni, ad es. di Jean Clottes, per dipinti parietali paleolitici in caverna, e dal Neolitico, alcune composizioni di arte rupestre del territorio scandinavo e siberiano, unitamente a reperti degli scavi archeologici.
Gli strumenti classici dello sciamano consistono nel tamburo, maschere, strumenti musicali, cinture con sonagli, statue raffiguranti leffige degli spiriti verso cui trasmigrare.
Il tamburo è lo strumento principale, e talvolta la sua pelle tesa viene decorata e dipinta con immagini antropomorfe e zoomorfe, simboli sacri ed elementi cosmologici.
Lo sciamano è anche il depositario dei saperi di quei popoli. Possiede una conoscenza profonda delle tradizioni e dei miti della comunità. Conosce le poesie, le canzoni ed i rituali. I suoi saperi spaziano dalla mitologia alla medicina, alla religione.
Le comunità umane che vivono a stretto contatto con la natura considerano sacri alcuni animali. Normalmente vengono adorati animali che uniscono doti terrifiche ma anche positive, come il coraggio e la generosità. Lorso, nei popoli artici e subartici, è uno di questi. Essendo proibito evocarlo per nome, esistono tanti nomignoli con i quali viene affettuosamente indicato. Riti relativi alluccisione rituale dellorso si ritrovano in tutta lEurasia.
Questo animale, così amato dai popoli di tutto il mondo, simboleggia la rinascita periodica della natura. Lorso incarna il mito delleterno ritorno, ha un timer biologico che lo fa uscire dal letargo allinizio di ogni primavera, risvegliandosi allequinozio dalle profondità della Madre Terra e quindi in sincronia con i cicli naturali.
La conoscenza di pratiche tradizionali di questi popoli che viene presentata nella mostra, suggerisce una evidente convergenza con alcune esperienze spirituali delle società contemporanee.
Culto dellorso e Sciamanismo sono peculiari di aggregati umani in continuo e profondo rapporto di equilibrio con lambiente naturale dal quale traggono ispirazione, forza e sostentamento. Il patrimonio tradizionale posseduto da queste culture, oggi ritenute marginali rispetto al nostro mondo che gioca la carta del glocale con incerte prospettive, non può che essere proposto nel quadro di una espansione della conoscenza, che ci consenta di spingere un po in là il buio che ci circonda; e rimettendo al centro sullaxis mundi del palo sciamanico lUmanità il cui bene e progresso generale è il fine nobile da perseguire.
Prof. Dario Seglie
Direttore
Civico Museo di Archeologia e Antropologia, Pinerolo, Italia