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INDICE PER ANNO
Mostre
2002
Sahara
Antiche
biblioteche del deserto
Introduzione
Mostre
2001
Mostre
2000
Mostre
1999
Mostre
1998
Mostre
1997
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INTRODUZIONE ALLA MOSTRA
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La mostra iconografica "Sahara - Antiche
biblioteche del deserto - Esploratori italiani dimenticati",
è nata dalla convinzione che dobbiamo pensare e riconoscere
il patrimonio culturale di un popolo
come un bene da salvaguardare sopra ogni cosa.
Il tema particolare oggetto della mostra, gli antichi manoscritti
del Sahara e del Sahel
così come l'antica civiltà delle Canarie preispaniche,
la colloca in una posizione di assoluta preminenza ed importanza,
offrendoci ulteriori spunti per l'approfondimento delle altre culture.
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Scritti prevalentemente in caratteri arabi, questi
preziosi testi sono tutt'oggi gelosamente custoditi e conservati
nelle zaouia (centri di cultura islamici), presso gli accampamenti
e le vecchie famiglie tribali
o nelle rare biblioteche di stato e sono l'unica ed insostituibile
memoria storica dei popoli sahariani e saheliani.
I volumi coprono un arco di tempo che va dall'anno 1000 all'inizio
dell'epoca coloniale
e sono l'opera di letterati, giuristi, poeti e filosofi.
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L'antica civiltà delle Canarie, di cui
per la prima volta vengono mostrati al pubblico gli studi scientifici
ed antropologici, risale all'età neolitica e pare che i Guances,
i primi abitatori delle isole,
appartenessero etnicamente al ceppo berbero maghrebino.
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Questa Mostra intende anche ricordare la figura
del Prof. Attilio Gaudio,
tragicamente scomparso lo scorso Luglio.
Segretario Generale per l'Africa
dell'Istituto Internazionale di Antropologia di Parigi,
ha diretto il CIRSS,
il Centro Internazionale di Ricerche Saheliane e Sahariane. A fianco
dei servizi giornalistici ha svolto inchieste etnologiche, linguistiche,
archeologiche e sociologiche
in Asia e in Africa per varie istituzioni scientifiche
ed universitarie europee.
Tutto il materiale raccolto ed assemblato per la mostra,
è il frutto dei suoi innumerevoli viaggi,
di anni di ricerche e di studi,
ma soprattutto di amore e di rispetto
verso i popoli del Sahara e del Sahel.
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