Inuit

il popolo del freddo

Inuit ( in lingua inuktitut; singolare inuk o inuq) è il nome del popolo dell'Artico discendente dei Thule. Gli Inuit sono uno dei due gruppi principali nei quali sono divisi gli Eschimesi, insieme agli Yupik: il termine "eskimesi" (che secondo alcuni, significa "mangiatori di carne cruda", secondo altri "coloro che parlano una lingua diversa", e fu usato dai nativi Americani Algonchini del Canada orientale per indicare questo popolo loro vicino, che si vestiva di pelli ed era costituito da esperti cacciatori. Il nome che gli Inuit usano per definirsi significa, invece, semplicemente “uomini”.
Gli Inuit sono gli originari abitanti delle regioni costiere artiche e subartiche dell'America settentrionale e della punta nord orientale della Siberia. Il loro territorio è principalmente composto dalla tundra, pianure basse e prive di alberi dove vi è perennemente uno strato di permafrost, salvo pochi centimetri in superficie durante la breve stagione estiva.

“ILITITAA …. Bernier, i suoi uomini e gli Inuit”, una bella mostra fotografica che racconta una pagina poco conosciuta delle esplorazioni artiche franco-nunavutiane, promossa dal Musée Maritime Bernier (Islet-sur-Mer, Quebec) e dall’Association des Francophones du Nunavut (Canada), a cura di Gabriella A. Massa, archeologa inuitologa e di Stephane Cloutier, antropologo canadese.

La mostra “ILITITAA...Capitano Bernier, i suoi uomini e gli Inuit”, è composta da una rassegna di venti foto storiche B/N, otto pannelli didattici originali in francese, inglese, inuktitut e otto pannelli didattici in italiano (la grafica e stampa della versione italiana è curata da Il Tucano Viaggi Ricerca, Torino) che illustrano le esplorazioni alla ricerca del passaggio a nord-ovest e la vita degli Inuit del Grande Nord.

foto della mostra in Pinerolo

Il capitano Joseph Elzéar Bernier a 50 anni.

Fotografo: sconosciuto/ANC/C 6672.

Il C.G.S Arctic al molo di Sorel, nel luglio 1906, prima della sua partenza per i mari polari.

Costruito in Germania nel 1901, e battezzato "GAUSS", questo battello fu appositamente

realizzato per una spedizione nell’Antartico e per la navigazione tra i ghiacci.
Il capitano Bernier lo acquistò nel 1904 per conto del Governo del Canada e lo ribattezzò "ARCTIC".

Gli Inuit si ricordano ancora con affetto dell’ATIIK e del suo capitano.

Quando venivano a sapere del suo arrivo a Pond Inlet oppure ad Artic Bay,

accorrevano da lontano per vedere il battello. Il suo arrivo significava nuovi

approvvigionamenti in prodotti esotici (farina, tè, zucchero, caffè, fucili, attrezzi in acciaio, ecc.).
Ma soprattutto, l’arrivo del battello annunciava grandi cerimonie, feste, musica, danze e giochi.

Fotografo: sconosciuto/ANC/C 34474.

La roccia di Bernier (Bernier' s Rock) detta anche Titiralik (il luogo con le lettere).

La prima di una lunga serie di “prese di possesso” delle isole dell’arcipelago artico, a nome del Canada.
Il capitano Bernier ha fatto incidere su questa roccia il nome del suo battello ARCTIC e la data 1906.

Questo sito è localizzato sulla punta Canada, nell’isola di Bylot.

Fotografo: G. R. Lancefield/PA139394/ANC.

Festa del Re, 9 novembre 1906.

Cerimonia di presa di possesso, in nome del Canada, dell’isola di Baffin.
Un concorso di tiro alla carabina fu organizzato per celebrare la festa del re Giorgio V d'Inghilterra.

Fotografo: G. R. Lancefield/ PA65672/ANC.

Famiglia inuit

Fotografo: G. R. Lancefield /PA165673/ANC.

Archivio Fotografico Gabriella A. Massa © Giovanni Fassio, Torino 2009.

per saperne di più e per approfondire l'argomento Inuit

http://gabriellamassa.wordpress.com BLOG

http://www.gabriella-massa-archeonova.com

http://www.popolidelghiaccio.it

http://www.lugano.ch/museoculture/welcome.cfm?id=002002 (COLLABORATORI SCIENTIFICI)

http://www.circolopolare.com/ita/esploratori_i.htm

http://www.circolopolare.com/ita/Anno-Polare-sintesi-convegno.htm

http://www.circolopolare.com

http://www.giacomobove.it

http://www.ipy.org/index.php?/ipy/detail/international_book_fair_turin

http://www.ipy.org/index.php?/ipy/detail/anno_polare_internazionale_e_popoli_artici